venerdì 6 novembre 2015

Enti locali verso la COP21: a Ecomondo premiati i migliori Piani d'Azione per l'Energia Sostenibile italiani

Quest'anno il premio A+CoM valorizza anche le migliori “azioni di eccellenza” dei Comuni italiani


Si è tenuto venerdì 6 novembre, nell'ambito di Ecomondo (Fiera Internazionale del recupero di materia ed energia e dello sviluppo sostenibile) a Rimini, la cerimonia di premiazione dei vincitori dell'edizione 2015 di A+CoM, premio per i migliori Piani d'azione per l'energia sostenibile italiani. Promosso da Alleanza per il Clima in collaborazione con Kyoto Club, e con il patrocinio e sostegno della Fondazione Cariplo, quest'anno A+CoM ha premiato per la prima volta anche le migliori “azioni di eccellenza” messe in campo dai Comuni per realizzare quanto previsto dai propri PAES approvati negli anni scorsi.
L’elenco dei vincitori dell'edizione 2015:
Sezione PAES di eccellenza
Comune di Petralia Sottana
Categoria Comuni fino a 5.000 abitanti
Comune di FossòComune di Sant’Agata Bolognese
ex aequo Categoria Comuni tra 5.000 e 20.000 abitanti
Comuni di Bra
Categoria Comuni tra 20.000 e 90.000 abitanti
Comune di Parma
Categoria Comuni oltre 90.000 abitanti
Sezione Azioni di eccellenza dei PAES
Categoria Produzione locale di Energia
Comune di PadovaAzione: Installazione di impianti fotovoltatici su edifici pubblici
Comune di San Benedetto Po
Azione: Impianto di cogenerazione a biomassa e rete di teleriscaldamento

Per maggiori info sull'evento clicca qui.


mercoledì 15 aprile 2015

Il Monitoraggio del Patto dei Sindaci della Città metropolitana di Roma


Alleanza per il Clima ha presentato a Roma i risultati del primo monitoraggio dei comuni aderenti al Patto. Attuazione - Potenzialità - Opportunità


Si è svolto il 30 marzo alla Sala delle Bandiere del Parlamento Europeo (Via IV Novembre, Roma) l’iniziativa di presentazione dei risultati del Rapporti di attuazione dei PAES di 23 Comuni della Città metropolitana di Roma Capitale.
La Città metropolitana di Roma Capitale, già Provincia di Roma – con il supporto tecnico di Alleanza per il Clima - ha accompagnato nel suo ruolo di Coordinatore Territoriale del Patto dei Sindaci un primo gruppo di 23 Firmatari alla realizzazione del Rapporto di attuazione.
Tutti i Comuni avevano presentato il proprio PAES tra il 2011 e 2012 e dalle informazioni rilevate sullo stato di attuazione di 21 dei 23 Comuni si evidenzia che la maggior parte delle azioni attuate o già ben avviate sono quelle che dipendono direttamente dall’Amministrazione comunale, mentre rimangono ancora in sospeso buona parte delle attività relative agli altri stakeholder in particolare quelle dell’ambito ‘industriale’. Complessivamente si registrano 597 azioni monitorate, di cui 101 completate (il 17%), 259 sono tuttora in corso d’opera (il 43%) e 237 non sono state avviate o sono state rimandate (il 40%). Sono invece 5 le azioni nuove inserite nell’elenco che non erano presenti inizialmente nei PAES.
La principale difficoltà segnalata dai Comuni per l’attuazione dei Piani è certamente la scarsità di risorse economiche a disposizione. Complessivamente, e tenendo conto che non tutti i comuni hanno fornito informazioni sui costi e sulle spese effettuate, il budget speso per la realizzazioni delle misure contenute nei PAES ammonta a circa 48 milioni di euro con una spesa inizialmente stimata di 314 milioni euro (tenendo conto che circa la metà di tali cifre dipendono dal solo comune di Guidonia Montecelio).
Un punto critico rilevato è il ruolo dei responsabili PAES. È stata segnalata la necessità, o quantomeno l’opportunità, della formalizzazione attraverso un “protocollo interno” all’Ente di tale ruolo, questo per facilitare e velocizzare la raccolta sistematica di dati afferenti da diversi dipartimenti e per la valorizzazione e fruizione in maniera semplificata dei vari database comunali, che permettano la rendicontazione delle azioni messe in campo dai cittadini (ad esempio pratiche edilizie per la realizzazioni di impianti a fonti rinnovabili e interventi di efficientamento energetico su utenze domestiche) e la quantificazione economica di tali azioni.
Il ruolo del Coordinatore territoriale si conferma, soprattutto per i comuni medio-piccoli, di eccezionale rilevanza, in primis per sopperire alla mancanza di competenze tecniche dei piccoli comuni e per l’accesso a risorse economiche della prossima programmazione 2014-2020.
In previsione di una seconda fase del Patto dei Sindaci che dovrà stabilire per i Firmatari i nuovi obiettivi post 2020, una logica di Governance multilivello dovrebbe vedere un ruolo della Regione Lazio insieme alla Città metropolitana di Roma Capitale e le quattro province (Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo) per sostenere i Comuni nel loro percorso nel Patto dei Sindaci e per un efficace utilizzo delle risorse economiche disponibili.
Per quanto la mancanza di risorse economiche sia infatti un tema ricorrente, rimane evidente che soprattutto i Comuni medio-piccoli hanno difficoltà ad accedere ai fondi strutturali e a utilizzarli efficacemente. La programmazione FESR, nell’Asse OT4 “Sostenere la transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio in tutti i settori” vede risorse a favore dell’attuazione delle azioni dei Piani d’Azione per l’Energia Sostenibile. Il ruolo dei Coordinatori territoriali si conferma quindi sempre più importante per sviluppare sinergie tra i Firmatari, per l’accesso alle fondi disponibili e per l’utilizzo degli strumenti finanziari disponibili.

Per maggiori info clicca qui.



mercoledì 2 aprile 2014

Il Comune di Narni presenta alla stampa il progetto PAES nell'ambito del Patto dei Sindaci


Il Comune umbro al lavoro per la realizzazione del Piano d'Azione Energia Sostenibile con la collaborazione di Alleanza per il Clima e l'utilizzo del software ECORegion




Il 26 marzo scorso si è svolta la conferenza stampa di presentazione del Patto dei Sindaci del Comune di Narni, un’iniziativa per cui le comunità locali si impegnano volontariamente a ridurre le emissioni di CO2 nel proprio territorio oltre l’obiettivo del 20% entro il 2020. Il Patto dei Sindaci è il principale movimento europeo per contrastare i cambiamenti climatici e vede coinvolte numerose istituzioni locali impegnate ad aumentare l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili, nonché promuovere la mobilità sostenibile nei loro territori.

Anche il Comune di Narni, affiancato dai due partner tecnici Alleanza per il Clima Italia e Legambiente Umbria, ha avviato questo percorso e, nei prossimi mesi, verrà elaborato un Piano di Azione per l’Energia Sostenibile, il PAES, da attuare localmente e finalizzato alla riduzione del 20% delle emissioni di gas climalteranti entro il 2020.
“Un progetto, ha sottolineato l’Assessore De Arcangelis, – che ci permette la precisa misurazione dei risultati raggiunti. È infatti già disponibile sul sito del progetto (www.paesnarni.net) il quadro energetico locale di partenza, che fornisce le indicazioni sulle fonti di emissione di CO2 presenti sul territorio comunale e che permette già di individuare gli interventi più immediati. L’obiettivo è di diminuire le emissioni procapite di CO2 dalle 6,9 tonnellate ad abitante di partenza, facendole scendere ad almeno 5,5 entro il 2020”.
“Finalmente – ha dichiarato l’Assessore Morelli – partiamo con una vera programmazione partecipata per il nostro comune su un tema importante, quello energetico, che riguarda molti aspetti della nostra vita quotidiana e che, proprio per questo motivo, vogliamo venga affrontato secondo parametri di sostenibilità ambientale e sociale. Solamente in questi termini potremmo parlare di sviluppo equilibrato. Il Patto dei Sindaci, così come evidenziato dai due Assessori rappresenta un’occasione fondamentale per incidere sull’efficientamento energetico del comune, per lavorare in stretta sinergia con la comunità locale e per offrire nuove opportunità di sviluppo e innovazione tecnologica al mondo delle imprese.”
“L’approccio partecipativo è stato il modus operandi scelto dal Comune di Narni, che ha messo al centro del percorso la condivisione e la cooperazione con il territorio. Non vogliamo semplicemente consultare gli attori locali – hanno dichiarato gli amministratori – vogliamo promuovere un’azione collettiva, solo così, sarà possibile raggiungere i risultati prefissati”.
A questo proposito, nelle prossime settimane verrà proseguito il percorso partecipativo già iniziato con aziende, associazioni di categoria, società civile, sindacati e singoli cittadini al fine di condividere e co-progettare le prossime azioni. Un calendario di workshop urbani assieme all’utilizzo degli strumenti web, con un sito internet interattivo e una pagina dedicata nei principali social network, sono gli strumenti di coinvolgimento degli attori locali; orizzontalità, immediatezza dello scambio e inclusività, i principi base di tutti gli strumenti.